Anche qui…

… è arrivato il freddo.
Ieri tra le dieci di sera e mezzanotte abbiamo avuto un’escursione di circa sette gradi, credo.
Ora anche noi viaggiamo sui quindici gradi.
Lo dico per tranquillizzare quelli che mi vedono in canottiera a Novembre.

Certo queste mezze stagioni hanno proprio rotto.
Belli i tempi quando non c’erano più!
Quando ero giovane io, l’estate durava da Aprile a Dicembre e poi si passava subito all’inverno.
Queste mediaizoni rompono.

Votate con me: dalla spiaggia al natale senza passare dal via!

venerdì, 6 novembre 2009 by Emma Woodhouse | 10 Comments »

La favola della Strega Acida dell’Autunno 2

Avevamo lasciato la Strega Acida dell’Autunno chiusa nella gabbia, alle prese con le perfide Vocine Troll.

Quel che né la megera, né voi piccoli lettori sapevate è che nel frattempo al castello della Strega c’era stato un colpo di stato.
Al posto della legittima e acida governante si era insediato il terribile Elfo Zuccheroso della Melassa, portatore di buoni sentimenti e di cuoricini.

Il nuovo governo era molto diverso da quello della Strega: mentre la vecchia megera teneva tutti a stecchetto e accumulava tesori immensi, l’Elfo era generoso e amichevole.
Tutti i giorni i vassalli si vedevano cadere addosso una pioggia di caramelle e dolcini, mentre prima al massimo sarebbe arrivato un temporale.
Con l’Elfo zuccheroso il sole splendeva tutto l’anno e i fiori sbocciavano di continuo, tanto che il suono dei miliardi di petali che si aprivano era quasi assordante.

cmbarker_cherry_tree

Ma non tutti erano contenti, le api per esempio, poiché la richiesta di miele nel regno era aumentata, l’Elfo le costringeva a una produzione continua, molto al di sopra dell’orario sindacale.
I giornali locali non lo dicevano, ma in realtà aveva rapito le regine di tutti gli alveari e ricattava le operaie perché aumentassero la produzione.

Furono proprio le api a liberare la Strega Acida, salvandola dalla sua prigione.
In realtà c’era anche un manipolo di mercenari russi pagati dalle regine, ma per la questura non c’erano.

Così nel regno della Strega Acida dell’Autunno tornarono l’ordine e la pioggia.
Il popolo non fu molto contento del cambio, ma il manipolo di mercenari contribuì all’ordine di cui sopra.
Neanche le api furono soddisfatte alla fine, infatti le loro regine, attratte dai maggiori guadagni ottenuti in quel periodo dall’elfo, costrinsero le operaie a mantenere la superproduzione.

La morale della favola è: mangiare molti dolci fa venire la carie e stanca le api operaie.

mercoledì, 4 novembre 2009 by Emma Woodhouse | 2 Comments »

The End(e)

Non so quanti di voi hanno letto “La Storia Infinita”, ma nella seconda parte, quella che non compare nel film, Bastian, il protagonista, ha il problema di dover finire tutte le storie che aveva iniziato durante la sua avventura.

Penso che dopo che morirò finirò in un inferno o in un cantuccio di paradiso a terminare con pazienza ciò che ho cominciato.
Tipo per l’eternità.

Tutto questo per dire che saprei come finire la favola della Strega Acida dell’Autunno, ma non ho abbastanza foto.
So che i miei piccoli lettori non leggono libri senza illustrazioni, quindi la chiudo così.
Certo se a furor di popolo mi si richiede una fine, anche una senza figure, potrei pensare di terminarla ora, e risparmiarmi qualche anno d’inferno.

[va] E’ proprio ruffiana! [/va]

martedì, 3 novembre 2009 by Emma Woodhouse | 4 Comments »

La favola della Strega Acida dell’Autunno

C’era una volta,
tanto tanto tempo fa (tipo sabato) la Strega dell’Autunno.
La vecchia megera viveva nel castello del parco di Monte Urpinu, nella torre dopo il ponte levatoio.

fata1

Un giorno però alla strega venne voglia di vedere il mondo.
“Voglio conoscere posti nuovi, voglio andare all’estero” disse “per esempio in via Dante”
Fu così che la fata prese la sua sciarpa magica volante e si librò in volo.
Atterrò nel terrazzo di una casa e si guardò intorno soddisfatta.

fata3

Ma quando le perfide vocine Troll la videro, la rapirono e la misero in prigione.

fata2

La povera Strega dell’Autunno, rinchiusa nella piccola gabbia, piangeva tutte le sue acide lacrime, mentre le vocine la canzonavano mostrandole le foglie verdi che lei non poteva più colorare di rosso.

Come andrà a finire?
Riuscirà la Strega Acida dell’Autunno a salvarsi?
Lo scoprirete forse un giorno.

lunedì, 2 novembre 2009 by Emma Woodhouse | 11 Comments »

Finalmente

Ecco finalmente le foto del vestito completo!

halloween

Come vedete la Strega Acida dell’Autunno sta cercando disperatamente di colorare di rosso le foglie degli alberi.
Disperatamente perché per trovare un albero spoglio ho girato tutto il parco di Monte Urpinu, e invano.

la strega dell'autunno

Le foglie sarde sono tenaci e testarde come le piccole donne dell’isola, non ingialliscono e non si staccano!
Certo il fatto che ci fossero diciotto gradi ieri sera all’una non è proprio un grande stimolo a cadere.

halloween metropolitano

Per disperazione la Strega dell’Autunno ha provato a colorare l’asfalto, ma senza risultato.
Forse dovrebbe trasferirsi a New York.

Prossimamente la ricetta per il vestito!

sabato, 31 ottobre 2009 by Emma Woodhouse | 6 Comments »

Sotterfugi

Cosa starà cucendo questa donna?

cucitrice

Ovviamente è mia mamma perché, ovviamente, non sono brava come lei a cucire.
Dovevate vederla mentre mi spiegava il punto macchina, festone, il modo giusto per imbastire, mentre i miei neruoni entravano in modalità “cosa?????????”.

giovedì, 29 ottobre 2009 by Emma Woodhouse | 8 Comments »

Segreti

A cosa servirà tutta quella carta?

vinavil

mercoledì, 28 ottobre 2009 by Emma Woodhouse | 8 Comments »

Emma addormentata nel bosco

Emma si è punta col fuso del cambio dell’ora ed è caduta addormentata.

Si cerca principe azzurro disposto a superare:

1. Bosco di rovi
2. Drago sputafuoco
3. Discorso di Tremonti sul posto fisso

Per baciare la bella Emma addormentata e svegliarla dal suo sonno.

Astenersi perditempo e principi turchesi.

NB: per chi ha già dimenticato le favole, leggere qui.

martedì, 27 ottobre 2009 by Emma Woodhouse | 14 Comments »

Misteri

A cosa serviranno tutti quei bottoni?

bottoni

lunedì, 26 ottobre 2009 by Emma Woodhouse | 6 Comments »

Aspettative basse

Mi dicono che non parlo mai male del posto dove lavoro, tutt’ora non capisco perché mai dovrei farlo, quando vedo che il lavoro non mi piace preferisco lasciarlo, ma per seguire le esigenze del mio pubblico, ecco a voi un post di lamentazioni:

C’è una cosa che mi disturba nel mio nuovo lavoro.
E’ qualcosa di profondamente ingiusto e fastidioso.
No, non è roba da mobilitare le folle, per quanto io ad una manifestazione del genere ci andrei, e non è neanche un problematica da sindacati.
Al massimo per ufficio di igiene, perché il problema è il bagno.

Inizialmente mi infastidivo un po’ perché nessuno buttava i rotoli esauriti o riempiva il dosatore del sapone.
Ma la di là di pensieri sarcastici sulla capacità motoria dei miei colleghi non andavo.

Poi il primo problema: tavoletta sporca.
Io in generale ho aspettative basse, non pretendo che si tiri giù la tavoletta, mi basta trovarla pulita!
Così ho gentilmente chiesto di fare attenzione.
Ovviamente è sembrata una “cosa da donne”, come se a nessuno di loro capiti di sedersi, come se a chiunque non faccia schifo anche solo vedere spruzzi e gocce.

carta_igienica

Il secondo dramma è arrivato poco dopo: scarico tappato.
Da un giorno all’altro il lavandino da agile ruscello era diventato un torrente in piena pronto ad esondare.
Solo dopo qualche giorno sen’acqua è intervenuto l’idraulico liquido, probabilmente da solo, mosso a compassione.
E non mi vengano a dire che questa era una “cosa da donne”!

Ma il terza e più tremenda tragedia era ancora da venire: la fine, incruenta, ma non meno terribile, della carta igienica.
Per una settimana siamo andati avanti con fazzolettini e rotoli portati da casa.
Ho saputo che in Rwanda i bimbi denutriti hanno fatto una colletta per i poveri programmatori senza carta.
Infatti ora abbiamo tre grandi pacchi di carta iginica col marchio ONU.

Le mie aspettative già basse si abbassano sempre di più.
Contribuite anche voi alla raccolta di solidarietà “Un giorno di pulizie in più per il bagno anziendale di Emma”.

venerdì, 23 ottobre 2009 by Emma Woodhouse | 2 Comments »