Mi dicono che non parlo mai male del posto dove lavoro, tutt’ora non capisco perché mai dovrei farlo, quando vedo che il lavoro non mi piace preferisco lasciarlo, ma per seguire le esigenze del mio pubblico, ecco a voi un post di lamentazioni:
C’è una cosa che mi disturba nel mio nuovo lavoro.
E’ qualcosa di profondamente ingiusto e fastidioso.
No, non è roba da mobilitare le folle, per quanto io ad una manifestazione del genere ci andrei, e non è neanche un problematica da sindacati.
Al massimo per ufficio di igiene, perché il problema è il bagno.
Inizialmente mi infastidivo un po’ perché nessuno buttava i rotoli esauriti o riempiva il dosatore del sapone.
Ma la di là di pensieri sarcastici sulla capacità motoria dei miei colleghi non andavo.
Poi il primo problema: tavoletta sporca.
Io in generale ho aspettative basse, non pretendo che si tiri giù la tavoletta, mi basta trovarla pulita!
Così ho gentilmente chiesto di fare attenzione.
Ovviamente è sembrata una “cosa da donne”, come se a nessuno di loro capiti di sedersi, come se a chiunque non faccia schifo anche solo vedere spruzzi e gocce.

Il secondo dramma è arrivato poco dopo: scarico tappato.
Da un giorno all’altro il lavandino da agile ruscello era diventato un torrente in piena pronto ad esondare.
Solo dopo qualche giorno sen’acqua è intervenuto l’idraulico liquido, probabilmente da solo, mosso a compassione.
E non mi vengano a dire che questa era una “cosa da donne”!
Ma il terza e più tremenda tragedia era ancora da venire: la fine, incruenta, ma non meno terribile, della carta igienica.
Per una settimana siamo andati avanti con fazzolettini e rotoli portati da casa.
Ho saputo che in Rwanda i bimbi denutriti hanno fatto una colletta per i poveri programmatori senza carta.
Infatti ora abbiamo tre grandi pacchi di carta iginica col marchio ONU.
Le mie aspettative già basse si abbassano sempre di più.
Contribuite anche voi alla raccolta di solidarietà “Un giorno di pulizie in più per il bagno anziendale di Emma”.
venerdì, 23 ottobre 2009 by Emma Woodhouse | 2 Comments »