Concorso: dammi tre parole
Il gioco consiste nel trovare tre parole, di nessuna correlazione tra loro, su cui io dovrò imbastire un post o una storia.
Le regole sono queste:
1. Le parole devono essere utilizzate tutte e tre.
2. Le parole non devono solo comparire, ma devono essere l’argomento principale del post.
3. Le tre parole nel post non devono essere argomenti slegati tra loro, ma devono interagire. Per esempio se mi date baracca, linguistica e Napoleone non posso parlare prima di una baracca, poi della linguistica e poi di Napoleone, le tre parole devono essere parte di un’unica narrazione.
4. Per le parole che hanno più di una accezione, potete specificare il significato scelto, altrimenti io sceglierò quello che più mi fa comodo.
Per esempio se la parola fosse cane, senza alcuna specifica io potrei prendere anche la figura di un cane, oppure in senso metaforico un cane di persona. Se invece specificate che dev’essere l’animale o sono costretta a inserirlo in carne e ossa.
Ogni settimana sceglierò una delle proposte che mi farete o ne inventerò una io e nei commenti potrete accettare o bocciare la riuscita della prova. E in ogni caso dare dei giudizi.
Vincerà chi riuscirà a trovare delle parole su cui non riesca a costruire un post con queste regole.
Se qualcuno si vuole cimentare, potrà sfidarmi con un post suo alle stesse regole e nei commenti verrà votato il vincitore.
E’ chiaro che, più sarete carogne, più cercherete parole senza alcuna connessione, più il gioco sarà divertente.
Ovviamente il post non deve per forza essere realistico, ma dovrà avere un senso e possibilmente essere umoristico.
Per partecipare basta inserire un commento in un post e io metterò il suggerimento in coda.
Non saranno accettate: parole volgari, parole troppo simili a quelle già segnalate.
Parole:
capèstro, riciclaggio, capezzolo
charleston, inchiostro, cenere
sax graffetta lisca (in stile jazz)
bondage, elettrochimica, istituzionalizzazione (come seguito di Questione di dettagli)