Archive for dicembre, 2009

Blue Moon


2009
12.30

Era da un po’ che la vostra Strega Preferita non vi enunciava nuovi riti propiziatori ma oggi potrete preparane uno potente per l’anno nuovo.

Infatti Proprio in occasione dell’ultimo dell’anno  si verificheranno due fenomeni astronomici legati alla luna. Non rarissimi ma sicuramente non comuni, soprattutto in congiunzione: l’eclissi e la luna blu.

Luna blu

Sull”eclissi non credo di dover dare spiegazioni, mentre la Luna Blu è meno conosciuta.

Si tratta del secondo plenilunio in un mese*, cosa che avviene sette volte ogni diciannove anni (tenete il conto, mi raccomando).
La rarità dell’evento dovrebbe recare grandi poteri riti praticati in questo giorno, potenziati, pare dall’eclissi.

Il rito di quest’anno comprende cenone, che apre i chakra dello stomaco, grande sbronza, le sostanze psicotrope sono magiche da sempre, e scambio di auguri, beh questo ci sta sempre.
Se uno vuole può aggiungere anche i botti che spaventano gli spiriti maligni, ma anche i cani, porelli.

* la tradizione più antica è quella della quarta lunazione in una stagione, ma siccome l’ultima me la sono persa noi prendiamo questa per buona. E poi è più facile tenere il conto.

Ah sì, dimenticavo


2009
12.23

Buon natale a tutti e ci si ribecca dopo la befana, con l’alito di panettone e datteri!

nightmare-before-christmas

Pulizie di Natale


2009
12.22

Era da un po’ che non svuotavo la memoria della macchina digitale, e ho trovato qualche foto fatta al mare, un mesetto fa circa:

mare_novembre2009

Questo era a metà novembre, si stava ancora bene in maniche corte.

mare_dicembre2009

Questa è la famosa pausa pranzo marina.

jazzexpo2009

E qui sono io in una delle mie performence canore all’expo!

Ho fatto l’albero


2009
12.21

natale2009_c

La maggior parte delle palle sono di vetro, alla fine delle feste si conteranno i caduti!

In attesa


2009
12.15

Dopo milioni di annunci vagliati e miliardi di case viste, finalmente ho fatto un’offerta.
Un’offerta ragionevolmente, o irragionevolmente secondo l’agente immobiliare, bassa.
Ora sono in attesa di risposta.

La casa non è in centro storico, su “consiglio” dei finanziatori, ma non è certo in periferia, almeno su questo sono riuscita a impormi.
È nella zona a dove abito adesso, per chi è pratico di Cagliari, è un appartamentino di due stanze in un vecchio palazzo nei pressi di via Alghero.

Se la trattativa va in porto dovrei ristrutturarla completamente, impianti, bagno, organizzazione degli spazi.
Nel caso farò un post dove vi chiederò consiglio su un paio di disposizioni interne che ho in mente.
Poi mi occorrerà un ingegnere, un geometra o chi per lui, che mi dica cosa posso fare per ridurre all’osso un muro di spina. :whistle:

Incrociate le dita per me e gufate per un vecchio militare che si gode la pensione a Rio de Janeiro, dove al momento fanno trentasette gradi.

Agente persecutore


2009
12.11

Dopo l’agente immobiliare imbranato, ora è la volta del venditore insistente.
Avrei dovuto sapere che non era una buona idea mostrarmi entusiasta per un appartamento prima del tempo, ovvero prima di aver preso carta e penna e valutato spazi e possibili ristutturazioni.

Il venditore, anzi la venditrice, mi ha chiamato il giorno successivo alla visione e quando gentilmente ho detto che non ero interessata all’appartamento si è adirata, ha perorato la causa dell’appartamento, insinuando che per quel prezzo non ne avrei trovati altri.
Dopo essermi pure presa dell’incompetente sono infine riuscita a chiudere, in un quarto d’ora abbondante.

Oggi mi richiama proponendomi una casa assurdamente costosa, ben al di sopra del mio budget.
Al mio rifiuto ha sostenuto che io le avessi detto di poter spendere “un po’ di più”.
Forse per un agente immobiliare “un po’ di più” si quantifica in ottantamila euro.

Memore dell’esperienza precedente sono stata ferma e l’ho bloccata:
“Mi spiace, ora devo tornare a lavorare, se ha qualcos’altro da mostrarmi mi faccia sapere. Arrivederci”

Mai l’avessi detto!
“Perché mi dice così?” mi aggredisce “Cosa le ho fatto? Lei ce l’ha con me!”
Presa alla sprovvista comincio a balbettare che non era mia intenzione offendere nessuno e che devo davvero tornare al mio lavoro.
La venditrice più esperta di me incalza, mi fa rivelare il mio orario d’ufficio e promette di richiamarmi dopo il lavoro.
Sono in preda al panico quindi accetto.

Mi sento braccata, cerco di ricordare se ha preso i miei dati, temo di trovarmela sotto casa con una mannaia e un coniglio sanguinante.
Alla fine riprendo possesso delle mie facoltà mentali e le mando un sms in cui con ferma cortesia ribadisco che non voglio la sua casa.
Ha provato a chiamarmi due volte da un numero riservato e poi si è rassegnata a un sms dove mi segnalava un appartamento meno costoso.

Ho comunque paura di tornare a casa, stasera aperitivo con uomini robusti che mi riaccompagnino.

True Love


2009
12.10

Ebbene sì, infine anche la vostra strega si è innamorata.
Ora vi starete chiedendo chi abbia rapito il mio cuore, l’abbia trafitto con una freccia dorata e abbia seminato cuoricini per la via e disposto putti rosa nello sfondo.

Mi sono innamorata di una veranda con vista sul golfo di Cagliari, sul mare, sui monti di Capoterra, sulle petroliere della Saras.

Ma come in tutte le storie romantiche ci sono degli impedimenti.
Sì, c’è qualcosa che mi trattiene dal concedermi completamente, anima, corpo e tacchi a spillo: la casa non mi piace.

Non che sia vecchia o rifinita male, ma, come si dice in gergo immobiliare, è troppo personale.
Non a tutti possono piacere dei bagni finto barocchi con i rubinetti dorati (senza miscelatore) e il lavandino con le gambe tornite di un tavolo rococò (ma niente armadietti).

sella3

Il mio amore puro come un giglio fiorito a dicembre non riesce a sopportare la vista dei pesanti armadi a muro in massello dallo stile antiquato e dalle maniglie dorate.
Vallo a dire al venditore che l’immensa cucina con un forno di un metro di larghezza, la friggitrice e la bistecchiera incassata nel granito, non è “il sogno di ogni donna”.

Ogni tanto mi trovo a fare sogni sulla veranda, mi immagino in un caldo abbraccio con la pineta antistante, un bacio appassionato con i rossi tetti delle ville sotto e infine un lungo amplesso col mare azzurro.
Magari mentre bevo un mojito sotto il sole di maggio.

E ora mi chiedo: può essere vero amore, se non si ama completamente?
Posso amare il corpo baciato dal sole, ma non la mente ricoperta di maioliche a mosaico?

Così mi struggo e mi tormento come l’eroina di un film americano chiedendomi: troverò il vero amore, l’anima gemella, una casa che non mi dissangui e non sia una topaia?
La risposta, se c’è, è sicuramente in una tavoletta di Lindt nero con ripieno d’arancia.

Ho viiinto!!!


2009
12.09

Ho vinto, finalmente, ho vinto!!!

[va] Il superenalotto? [/va]
[v] Che bello, finalmente potremmo comprarci la villona e la barca!!! [/vp]

Ma che superenalotto!

[va] Hai vinto il concorso di qualche prodotto? [/va]
[vp] Tipo una macchinona? [/vp]

No.

[va] Una crociera? [/va]

No!

[vp] Una collana? [/vp]

Noho!

[va] E allora? [/va]

Ho vinto un poster bellissimo, eccolo!

[vp] Ah. [/vp]

Ma sì, vedeste che fortuna: l’autore me l’ha pure autografato.

[va] Cioè tu vuoi dirci che hai sprecato il bonus di fortuna di tutto un anno… [/va]
[vp] … e sappiamo che non ne hai molta… [/vp]
[va] … per un poster? [/va]

Ecco, io… ma è davvero un bel poster…
grande…
colorato…
firmato…

[vp] E te l’hanno dato gratis o hai dovuto comprare qualcosa? [/vp]

Ho comprato il fumetto, ma è davvero bello, di fantascienza, parla di…

[va] Ah. [/va]

… davvero ci sono questi robot guardiani e poi ci sono i titani, sono dei mostri grandi… sì sembra Evangelion, ma questo è più bello, e poi il disegnatore è alto alto…

[vp] Sì, sì [/vp]

Certo con i soldi del superenalotto me lo sarei anche comprato il poster, ma lì per lì mi sembrava un affare…

Lo chiamano Mimì metallurgico


2009
12.07

Ah, il primo giorno di ferie da quando sono nella nuova azienda.
Ovviamente mi sono svegliata all’alba e mi sono resa produttiva spegnendo la sveglia che disturbava.

Quando mi sono realmente alzata ho pigramente fatto colazione e ho trovato un film su Iris: Mimì Metallurgico ferito nell’onore.

Non avevo mai visto un film di Lina Wertmüller e, forse a causa dei nomi ridicolmente lunghi, mi ero fatta l’idea che fossero film demenziali.
Non che Mimì non sia un film comico, ho riso tantissimo alla scena della seduzione per vendetta, con la donna che diventa una gigantessa mentre Giannini quasi scompare dietro di lei*.

Però dietro di questo c’è uno sguardo acuto sulla condizione dei lavoratori “terroni” al nord, sui problemi del cottimo e del caporalato, della mentalità mafiosa e dei fraintendimenti del concetto d’onore.
Onore come uomo d’onore mafioso, onore come onore del marito tradito e onore come delitto d’onore.

Dopo aver visto il contrasto tra positivo nord evoluto e di larghe vedute e sud mafioso e legato a moralità iniqua e di facciata, sono curiosa di vedere Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto, dove, se ho capito bene leggendo solo la trama un po’ le parti si ribaltano.

Citazione: Ma Rosalia, ma che minchia di tradimento jè? Mi fai proprio cascare le braccia! Con uno che fa o’ finanziere, che ave cinque figli, dentro la cabina della gru e che si chiama pure Amilcare!

Per chiudere**, una nota alla colonna sonora con brani d’opera, soprattutto la Boheme (Mimì è anche il nome della protagonista) e la Traviata.

* Ultimamente sto leggiucchiando di tecniche filmiche quindi ho apprezzato le inquadrature grandangolari della scena. Mi accontento di poco.
** Notare la serietà.

Accomodatevi


2009
12.04

Stamattina alla rubrica di libri di Rai Tre hanno letto questa poesia, mi è piaciuta perché rispecchia bene la mia idea di casa come un posto ospitale da vivere insieme alle persone a cui voglio bene, magari con una bottiglia di buon vino!

Non manca quasi niente
nella mia casa
Quasi niente
Manca il comignolo
Ci si abitua
Mancano i muri
Pazienza

Non manca molto
Nella mia casa
Manca il comignolo
Che per adesso non fuma
Mancano i muri
e le finestre
e la porta

Ma è accogliente, la mia casa
Prego
Accomodatevi
Non abbiate paura
Mangiamo qualcosa
Spezziamo il pane, un goccio di vino
Accendiamo il camino

Guardiamo
no, ammiriamo i quadri
sui muri

Prego
entrate dalla porta
o dalle finestre
se non dai muri


La mia casa
Sigurður Pálsson