Stanchezza

Sto dormendo poco, il blog si prende una settimana di sonn… riposo!

martedì, 24 novembre 2009 by Vocina Acida | No Comments »

Ancora Jazz

Tra gli appuntamenti annuali che aspetto con ansia c’è sicuramente lo European Jazz Expo, la rassegna che mi ha fatto apprezzare il Jazz.
Solo per questo dovrebbe essere famosa e suscitare un ohhhh di apprezzamento al solo nominarla.

european jazz expo 2009

Mi troverete là tutti i giorni, con in mano il programma o un panino con salsiccia e patatine o entrambi… magari un po’ unti.

Sicuramente mi troverete domenica sera alle nove nel piazzale, al Marque, a sentire il Lunar Trio, dove suona mio cugino (solo una “g” non è una leggenda metropolitana).
Lo riconoscerete perché è quello con le bacchette e le spazzole, seduto dietro la batteria.

giovedì, 19 novembre 2009 by Emma Woodhouse | 6 Comments »

Pescicani e barracuda, sciacalli e meduse

Forse vi chiederete cosa stia facendo questo periodo, invece di compiere il mio dovere di scrittrice del blog.

[va] No, ci godevamo semplicemente il momento. [/va]

Ma nel caso improbabile che ve lo stiate chiedendo, io ve lo dirò!

[vp] Devi proprio? [/vp]

Sì.

[va] Pazienza, immaginavamo che non potesse durare. [/va]

Ecco la vostra piccola eroina era alle prese con pescicani e barracuda, sciacalli e meduse, polipi e molluschi*.
Ieri dopo essere tornata dalla consulenza per il mutuo mi sono resa conto che avevo una terribile immagine mentale, mi vedevo nell’acqua, circondata da pescicani affamati che compivano intorno a me la danza della morte!

Ecco la mia energia mentale si consuma tra case fatiscenti, case dal prezzo esagerato, case da ristrutturare, case di nuova costruzione, annunci sul giornale, annunci sui giornali delle agenzie, agenzie immobiliari, agenti immobiliari, impresari, mediatori finanziari, bache e in ultimo i padroni delle case.

Tutti questi hanno pinne sulla schiena, denti aguzzi e tanta voglia di azzannare carni tenere di giovani streghe.

[vp] Mica tanto giovani, forse sarà meglio farti a brodo… [/vp]

E nascoste tra gli squali, con la pinna finta, le vocine che mi assillano.
Non so se sopravviverò.
Ma nel frattempo mi consolo con le degustazioni settimanali del Caras.

* cit. L’Urlo di Zucchero

mercoledì, 18 novembre 2009 by Emma Woodhouse | 4 Comments »

Ipsy Dixy

“I libri non servono nè per istruirsi, nè per divertirsi, ma per vivere.”
Gustave Flaubert

martedì, 17 novembre 2009 by Emma Woodhouse | 3 Comments »

Sì, lo so

E’ un po’ che non scrivo.
Ho però delle foto di domenica pomeriggio, al mare, venticinque gradi di temperatura.
Le pubblicherò, giusto per farmi odiare da chi abita da Roma in su.

lunedì, 16 novembre 2009 by Emma Woodhouse | 7 Comments »

L’anno scorso

L’anno scorso in questo periodo cominciava l’inverno più freddo e lungo della mia vita.
L’anno scorso in questo periodo aspettavo il vento per vedere le Alpi dalla finestra.
L’anno scorso in questo periodo vivevo con le valige mezzo piene.
L’anno scorso in questo periodo vedevo scorci di bosco all’alba, se pur dall’autostrada.
L’anno scorso in questo periodo mi alzavo alle cinque almeno due volte alla settimana.
L’anno scorso in questo periodo mangiavo degli ottimi tranci di tonno.
L’anno scorso in questo periodo mi svegliavo e non sapevo dove fossi.
L’anno scorso in questo periodo Soru governava la Regione Sardegna.
L’anno scorso in questo periodo ero un anno più giovane.
L’anno scorso in questo periodo ero un po’ meno saggia.

mercoledì, 11 novembre 2009 by Emma Woodhouse | 6 Comments »

L’influenza del Maiale

Raccolgo la palla dai media e prontamente (beh, quasi) rimbalzo la paranoia sull’influenza di stagione, ovvero l’influenza del Maiale, o del Porco che dir si voglia.
Nonostante i giornali, non solo italiani ma di tutto il mondo, abbiano riportato notizie sul Maiale solo di recente, la sua influenza si fa sentire già da tempo.

L'influenza del Maiale

Gran parte della popolazione sembra ormai affetta da questa sindrome, nonostante l’esecutivo tenda a minimizzare.
Non solo privati cittadini, ma personaggi famosi e dello spettacolo sono stati contagiati.
Si può parlare quindi di vera pandemia.

Topo Gigio in TV ci ha illustrato bene i sintomi dell’influenza: chi l’ha contratta tende a lavar(sene) le mani con notevole frequenza, si dà notevoli arie, assumendo sovente l’aspetto che i medici definiscono “pallone gonfiato”.
Inoltre tende a produrre notevoli quantità di spazzatura, sia secernendola dalle vie aeree, sia eliminandola nell’ambiente.
Sotto l’influsso dell’influenza non si lavora e ci si tiene lontani dalla collettività, da qui l’espressione Porcus pro domo sua.

L’influenza del maiale non è mortale, ma di rado si guarisce e i sintomi sono nella maggior parte dei casi cronici.
Il consiglio dei medici è quello di evitare i contatti, anche solo visivi, con i soggetti contagiati, anche se spesso è quasi impossibile.

martedì, 10 novembre 2009 by Emma Woodhouse | 10 Comments »

Anche qui…

… è arrivato il freddo.
Ieri tra le dieci di sera e mezzanotte abbiamo avuto un’escursione di circa sette gradi, credo.
Ora anche noi viaggiamo sui quindici gradi.
Lo dico per tranquillizzare quelli che mi vedono in canottiera a Novembre.

Certo queste mezze stagioni hanno proprio rotto.
Belli i tempi quando non c’erano più!
Quando ero giovane io, l’estate durava da Aprile a Dicembre e poi si passava subito all’inverno.
Queste mediaizoni rompono.

Votate con me: dalla spiaggia al natale senza passare dal via!

venerdì, 6 novembre 2009 by Emma Woodhouse | 10 Comments »

La favola della Strega Acida dell’Autunno 2

Avevamo lasciato la Strega Acida dell’Autunno chiusa nella gabbia, alle prese con le perfide Vocine Troll.

Quel che né la megera, né voi piccoli lettori sapevate è che nel frattempo al castello della Strega c’era stato un colpo di stato.
Al posto della legittima e acida governante si era insediato il terribile Elfo Zuccheroso della Melassa, portatore di buoni sentimenti e di cuoricini.

Il nuovo governo era molto diverso da quello della Strega: mentre la vecchia megera teneva tutti a stecchetto e accumulava tesori immensi, l’Elfo era generoso e amichevole.
Tutti i giorni i vassalli si vedevano cadere addosso una pioggia di caramelle e dolcini, mentre prima al massimo sarebbe arrivato un temporale.
Con l’Elfo zuccheroso il sole splendeva tutto l’anno e i fiori sbocciavano di continuo, tanto che il suono dei miliardi di petali che si aprivano era quasi assordante.

cmbarker_cherry_tree

Ma non tutti erano contenti, le api per esempio, poiché la richiesta di miele nel regno era aumentata, l’Elfo le costringeva a una produzione continua, molto al di sopra dell’orario sindacale.
I giornali locali non lo dicevano, ma in realtà aveva rapito le regine di tutti gli alveari e ricattava le operaie perché aumentassero la produzione.

Furono proprio le api a liberare la Strega Acida, salvandola dalla sua prigione.
In realtà c’era anche un manipolo di mercenari russi pagati dalle regine, ma per la questura non c’erano.

Così nel regno della Strega Acida dell’Autunno tornarono l’ordine e la pioggia.
Il popolo non fu molto contento del cambio, ma il manipolo di mercenari contribuì all’ordine di cui sopra.
Neanche le api furono soddisfatte alla fine, infatti le loro regine, attratte dai maggiori guadagni ottenuti in quel periodo dall’elfo, costrinsero le operaie a mantenere la superproduzione.

La morale della favola è: mangiare molti dolci fa venire la carie e stanca le api operaie.

mercoledì, 4 novembre 2009 by Emma Woodhouse | 2 Comments »

The End(e)

Non so quanti di voi hanno letto “La Storia Infinita”, ma nella seconda parte, quella che non compare nel film, Bastian, il protagonista, ha il problema di dover finire tutte le storie che aveva iniziato durante la sua avventura.

Penso che dopo che morirò finirò in un inferno o in un cantuccio di paradiso a terminare con pazienza ciò che ho cominciato.
Tipo per l’eternità.

Tutto questo per dire che saprei come finire la favola della Strega Acida dell’Autunno, ma non ho abbastanza foto.
So che i miei piccoli lettori non leggono libri senza illustrazioni, quindi la chiudo così.
Certo se a furor di popolo mi si richiede una fine, anche una senza figure, potrei pensare di terminarla ora, e risparmiarmi qualche anno d’inferno.

[va] E’ proprio ruffiana! [/va]

martedì, 3 novembre 2009 by Emma Woodhouse | 4 Comments »