gen 17

Trasloco!

Se sei capitato qui vuol dire che hai sbagliato indirizzo.

Trasloco

Trasloco...

Ci siamo trasferiti su www.anzeledda.it, su sali nella macchina: c’è ancora posto!

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gen 11

Problemi tecnici again

Scusatemi per la prolungata assenza, ho dei problemi tecnici sul blog e l’assistenza di altervista non è di grande aiuto.
Mi sto muovendo per risolvere la situazione, nel frattempo proverò a inserire i post direttamente dal DB come ho fatto per questo.
Purtroppo non si possono vedere i post singoli e non si può commentare.
-__-

Certo però che inserire i post direttamente da console è più veloce…

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dic 16

Contro lo spam

Altro post di servizio.
A causa dell’invasione di spam, nell’ordine delle migliaia al giorno, ho abilitato i commenti solo agli utenti registrati.
È una misura provvisoria, finché i motori di ricerca non puliscono la cache dal vecchio titolo con la parola chiave.

Il blog si scusa per il disagio, e anch’io!

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dic 15

Spam

Credo di aver involontariamente trovato delle parole chiave per gli spider di mezzo mondo.
Da quando ho pubblicato l’articolo che ora ho rinominato in “Interior design for dummies”, ricevo qualche migliaio di commenti di spam al giorno, e qualcuno passa anche i controlli di WordPress.

In ogni caso se qualcuno di voi ha bisogno di medicine a basso costo per quel problemino lì, o vuole vedere giovani attrici in pose discinte, mi faccia sapere, credo di avere qualche migliaio di link sull’argomento.

Nel frattempo il momento di isteria lavorativa prosegue e siamo tutti in attesa di un rilassante week end in ufficio accompagnato da calde notti davanti al monitor o al telefono con Roma e Milano.

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dic 07

Oltre l’orlo

No, non mi sono data alla sartoria, è che sto per attraversare la linea di confine tra la crisi di nervi e il banale esaurimento psicofisico.
Non è che mi dispiaccia fare di nuovo le notti e il week end di straordinario non retribuito.

[vp] Bugiarda! [/vp]

Ma no, davvero, mi diverto a passare le notti in ufficio, ingurgitando cibo da asporto davanti a un monitor.
E’ che proprio non ce la faccio.
Sono stanchissima, le mie capacità mentali sono ai minimi storici, la memoria, già labile, è ormai inesistente.

In tutto ciò anche oggi si farà nottata, con la simpatica prospettiva di lavorare domani, otto dicembre.
Solo l’arcangelo Gabriele lavora l’otto dicembre, al massimo Maria.

In tutto ciò il server di produzione ha detto addio al suo file system, ciò significa che non sappiamo quando e se riusciremo a finire tutto.
In tutto ciò il nove c’è una conferenza stampa dove i nostri clienti lanceranno il nuovo editore.
In tutto ciò ho finito il cioccolato.

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nov 29

Interior design for dummies

In attesa che mi decida a inserire le foto ai post quattro e cinque di Madrid, vi racconto di come sto aiutando El Brujo a decorare la casa che sta costruendo.

[voce del Brujo] Veramente non ho nessun bisogno di aiuto, me la cavo benissimo da solo [/voce del Brujo]

Certo che hai bisogno, tu sfogli le riviste di arredamento? Tu ti fermi a sbavare nelle vetrine dei negozi di mobili? Tu disegnavi casette da bambino? E allora non hai maturato la competenza necessaria.

[vdB] [/vdB]

Ovviamente io non sono quel genere di ragazza che vuole imporre i propri gusti, al massimo posso dare dei blandi suggerimenti, giusto un indizio, per mettere sulla buona strada.
Non potrei mai stressare il mio ragazzo ogni giorno per esempio col colore della facciata esterna, cercando proseliti tra gli amici, tentando di convincere in ogni modo, lecito o illecito.
Non potrei mai.

[vdB] Quanta pazienza… [/vdB]

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nov 26

Pensierino del venerdì sera

Aspetto il tempo in cui a una donna sarà consentito essere stupida, a un omossessuale essere perverso, a un extracomunitario di essere delinquente.
Perché a quel punto sarà solo una persona stupida, una persona perversa e una persona disonesta.

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nov 17

Madrid 3: in giro per musei

Dopo aver esercitato il vostro lato aerobico con le corse per la città, potete rinforzare i muscoli con un esercizio di potenziamento: stare in piedi per ore davanti a quadri di arte contemporanea.

Emma alla mostra su Fellini al Caixa Forum

Emma alla mostra su Fellini al Caixa Forum

Avendo solo due giorni e mezzo per le nostre visite, ho abbiamo deciso di saltare il Prado, troppo grande per una visita così breve e dedicarci alle altre gallerie importanti di Madrid.
Il fatto che io preferisca l’arte contemporanea a quella antica non ha nulla a che fare con questa decisione presa di comune accordo.

[voce del Brujo] Veramente io sarei voluto andare al Prado [/vdb]

Ma no, ricordi, è stato votato all’unanimità… tu non c’eri purtroppo ma te l’abbiamo raccontato.

Il primo giorno, visto il poco tempo disponibile abbiamo visitato il Caixa forum, un centro culturale inaugurato da poco che ospitava alcune mostre gratuite.

Caixa Forum

I due edifici del Caixa Forum, di lato la parete col giardino verticale

L’edificio era notevole: un’opera di architettura post industriale di Herzog e De Meuron, in cui la struttura originale è stata svuotata, sollevata e usata come pelle in mattoni che raccorda le aggiunte in metallo ossidato.
Come vuole la moda, c’è anche una parete a giardino verticale, a cui, secondo me, danno troppa acqua!!!

La caffetteria del Caixa Forum

La caffetteria del Caixa Forum con una meravigliosa luce data da dall'effetto erosione del rivestimento in metallo

Gli spazi interni sono meno minimal di come mi sarei aspettata dai due architetti svizzeri, ma senza dubbio molto suggestivi.
Abbiamo dato un’occhiata anche alla caffetteria all’ultimo piano, dove el brujo ha gustato la più incredibile cioccolata di Madrid: non potevamo proprio credere che ci avessero dato una tazza di latte e una bustina di cacao da mischiare!!!

La seconda tappa è stata al Reina Sofia, altro edificio rivisitato magnificamente da Jean Nouvel stavolta.

L'aggiunta di Jean Nouvell al Reina Sofia

L'aggiunta di Jean Nouvell al Reina Sofia: il nuovo ingresso

La visita, nonostante l’audioguida, che è comunque indispensabile vista la mancanza di informazioni scritte, è stata davvero difficoltosa. Le sale non sono in ordine, non ci sono indicazioni sul percorso e non stupisce che la maggior parte della gente si concentri nella sala della Guernica, nonostante alcune opere molto interessanti soprattutto di Dalì e Picasso, ma anche di meno note avanguardie spagnole.

Persone che guardano la Guernica

Persone che guardano la Guernica

Terribile l’allestimento della mostra temporanea, ancora una volta senza uno straccio di pannello di spiegazione. Poi ci si lamenta che la gente non capisca e non apprezzi l’arte contemporanea.
Ma torniamo al bellissimo edificio di Nouvell, che ha saputo trasformare la rigidità dell’ex ospedale in uno spazio più dinamico. Peccato anzi che non abbia agito anche negli spazi interni, forse si sarebbe potuto ovviare ai problemi di percorsi.

Biblioteca del Reina Sofia

Biblioteca del Reina Sofia: non è bellissima?

Bellissima la libreria, bellissima anche la vista dalle terrazze, peccato che avessi lasciato la macchina fotografica negli armadietti: si vedeva mezza madrid!
Fantastica anche l’atmosfera nella caffetteria, dove ci siamo riposati tra una visita e l’altra: caffetterie, uno dei posti più belli dei musei!

Emma si riposa alla caffetteria del Reina Sofia

Emma si riposa alla caffetteria del Reina Sofia e scrive il diario

L’ultimo giorno, è toccato al Thyssen, un’esposizione delle opere che due collezionisti con tanti tanti soldi hanno voluto condividere col mondo intero. Una raccolta di opere che spaziano dal ’300 al contemporaneo, di opere minori di grandi artisti o di artisti sconosciuti, che ha messo alla prova il nostro potenziamento muscolare.
Per fortuna c’erano divanetti qua e là, purtroppo non c’era la caffetteria, questo ha diminuito notevolmente il nostro gradimento per il museo.

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nov 15

Madrid 2: Shopping

Esercizio per tonificare i muscoli numero due: trascinare El Brujo per i negozi vintage del quartiere la Malasaña.

Non so neanch’io come abbia trovato la forza di non comprare neanche un cappello o un paio di scarpe.
Però ero così presa dalle vetrine che non ho neanche fatto foto.

Certo un paio di collanine e un vestitino c’è scappato, ma poca roba, vi assicuro rispetto alla quantità di vestiti e accessori che avrei voluto portare a casa.

Un posto che ha deluso me e la mia voglia di shopping è stato invece il Rastro, ovvero il mercato delle pulci.
Di pulci ormai non se ne vedono, gli unici oggetti in vendita erano i soliti oggetti fatti in serie in cina o india che si possono trovare in ogni mercatino italiano.
C’erano i banchetti dei vestiti neo-hippy, quelli dark e metallari, c’erano atroci bancarelle di coltelli e pugnali, alcuni persino con la croce uncinata incisa sopra.
Insomma, non valeva la pena di svegliarsi all’alba (le nove) e per girare nella città deserta per vederlo.

Insomma sarà stato il fato o forse il prudente dio dei risparmi che mi ha fatto dimenticare a casa il bancomat?

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nov 11

Madrid 1: lost and found

Eccomi qua, con i postumi della vacanza, un brutto raffreddore, a scrivervi di Madrid.
Mentre sono sommersa di fazzolettini usati e raggomitolata in un plaid viene difficile ricordare le prodezze (!) del week end, ma mi verrà in aiuto il diario di viaggio.

Sì, proprio così, analogico, cartaceo, stampato a mano con inchiostro “biro”, e, naturalmente, senza fili.
Potrei anche fotografare pagina per pagina e risparmiarmi la fatica, ma non sarò così crudele da privare google dei miei scritti.

La prima pagina viene vergata con difficoltà seduta sui sedili stretti e scomodi della ryanair, mentre sorvoliamo le baleari e la terra apparentemente (?) brulla di Spagna: mai visti dei colori così. Passava dall’ocra rossa al terra di siena bruciato per poi diventare scura e bruna di punto in bianco.

La seconda annotazione, nell’albergo mentre riprendevamo le forze prima dell’uscita serale.
Consiglio un esercizio tonificante da effetturare appena arrivati, in modo da preparare il fisico all’apporto di calorie dei giorni successivi: perdere la carta d’identità appena rifatta.

Potrete fare come me e lasciarla in aereo, oppure essere più creativi, l’essenziale è trovarvi dall’altra parte dell’aeroporto quando vi accorgete della perdita.
Io e El Brujo (lo stregone) con questo semplice esercizio siamo rimasti tonici per tutto il viaggio.

Abbiamo anche aiutato un enorme cameriere di colore in questo senso, dimenticando la borsetta nel pub, in modo che mi dovesse rincorrere per un buon tratto di strada prima che mi girassi.
Scherzi a parte non ho ancora capito che tipo di suoni usasse per chiamarmi: sono una ragazza italiana, mica una cianciallegra valenziana!

Insomma è stato un viaggio all’insegna del perdere e ritrovare, anche El Brujo aveva un po’ smarrito il buonumore e io per fortuna avevo lasciato a casa il bancomat, altrimenti avrei “perso” un bel po’ di soldi in area shopping, ma questa, è un’altra storia.

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